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COPPA DI MAIALE 100 % MARCHIGIANO

Coppa di maiale: trofeo o prelibatezza?

Coppa di Maiale: un prodotto eccellente

La coppa di maiale (più precisamente coppa di testa) è uno dei prodotti prìncipe della tradizione norcina italiana, nonché un prodotto a marchio DISOLOCIBO.
È un insaccato tipico del centro Italia, prodotto in particolare nelle regioni Marche, Abruzzo e Umbria, la cui preparazione varia leggermente a seconda delle tradizioni locali.
Si distingue dalla semplice coppa di maiale, detta anche di capocollo o lonza (così chiamata nelle zone dell’Emilia), la quale si ricava dalla parte muscolare del collo dei suini.

Le fasi di produzione della coppa di maiale

Per prendere alla lettera il detto “del maiale non si butta via niente”, parti del suino che normalmente vengono scartate come la testa, la lingua, la coda e gli zampetti sono invece gli ingredienti principali della ricetta
Inoltre, vengono utilizzati la cotenna del maiale, la bollitura della carne ricavate dalla parte interna delle ossa e infine la testa.
Dopo un’accurata pulizia, queste parti vengono bollite e condite con erbe aromatiche, mandorla e  pepe.
In seguito, il tutto viene inserito all’interno di un budello in fibre vegetali e messo in bollitura arrotolata con un canovaccio di cotone per 30 minuti. Terminata la cottura è sottoposta a pressatura costante e riposta in frigorifero per tutta la notte al fine di eliminare il grasso in eccesso e i residui acquosi.

Cosa rende squisita la nostra coppa di maiale?

La coppa DISOLOCIBO è lavorata esclusivamente a mano: battuta al coltello con sale e frutta a guscio, scorza di arancio tagliata a bastoncini, spezie ed erbe aromatiche fresche, ad esempio il finocchietto selvatico, è particolare per la quantità importante di pepe nero che la rende briosa al gusto. Una volta terminato il procedimento, viene imbustata, pastorizzata e confezionata in sottovuoto al fine di mantenere inalterate le caratteristiche organolettiche e pronta per essere venduta.

Come servirla?

Potrete gustarla a temperatura ambiente sopra del pane caldo per esaltarne i profumi, o nel classico antipasto all’italiana con formaggi abbinati e prodotti sott’olio.
Infine, per un primo veloce si può tagliare a striscioline sottili e saltare in padella con paccheri, acciughe e peperoncino.

Maiale: tra storia e leggenda

Il maiale discende da una specie selvatica simile al cinghiale, o dal cinghiale stesso. Il nome italiano deriva dal latino maialis ed era l’animale sacrificato alla dea Maia.
Al tempo dei latini, il grasso del maiale era il simbolo della fertilità in quanto la stessa dea Maia era la dea della fertilità dei campi e madre del dio Hermes, il messaggero. Non a caso, gli uomini ricorrevano al maiale per tentare di inviare messaggi.
Diversamente dal luogo comune odierno, nell’antichità, il maiale era considerato un animale puro e innocente.
Disolocibo desidera valorizzare i sapori della tradizione culinaria italiana, la cui preparazione richiede tempo e amore, quello che spesso le nostre madri mettevano nei nostri piatti preferiti.


Immagineresti di poter riassaporare a casa tua in pochissimi minuti quel sapore?

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